Small boats in port on a Bay of Procida island, Naples, Italy

Procida è la più piccola delle isole dell’arcipelago partenopeo. Si tratta di un’isola interamente di origine vulcanica e da un punto di vista morfologico fa parte pienamente della zona Campi Flegrei. Procida, infatti, è formata principalmente da tufo giallo e per il resto da tufo grigio, con tracce di altri materiali vulcanici quali, ad esempio basalti.

Procida e le sue bellezze: cosa non perdere

Il biglietto da visita di Procida è Marina Grande. Questa è un insieme di casette multicolore affacciate sul selciato, dominate dalla cornice merlata del Palazzo Montefusco, edificato nel XII secolo.

Terra Murata, poi, è uno spettacolo di architettura naturale: una rocca, famosa anche perché fino al 1988 ospitava un penitenziario, che regala un panorama mozzafiato, a strapiombo sul mare.

Andiamo a Marina della Corricella: oggi è un borgo pedonale e rappresenta l’anima antica di Procida. Da qui, passeggiando lungo le sue vie, è possibile ammirare le colorate case dei pescatori con i tipici “Vefi”, i balconi coperti da archi di origine araba, con quei colori caratteristici che ricordano anche un po’ Amalfi e tutto ciò che è una antica e lontana cultura orientale. Inoltre, in queste zone è possibile cenare in qualche ristorantino di pesce e allontanarsi un po’ dallo stress della città.

Sarà per questa atmosfera incredibile e la sua immensa storia e tradizione, che Procida oggi può finalmente brillare come capitale della cultura 2022.

Le spiagge più belle di Procida

Procida non presenta delle spiagge molto ampie e spaziose: si caratterizza per lo più da spiaggette, baie e insenature: la maggior parte si raggiunge a piedi o in autobus mentre alcune si scoprono via mare. Tra queste non si possono non annoverare Ciraccio e Chiaiolella: si tratta di baie riparate con fondali limpidissimi, che offrono sole fino a tardi. Una curiosità: sempre in questa zona si affaccia la celebre spiaggia del Pozzo Vecchio, su cui sono state girate alcune scene del film “Il Postino”.