Certosa di San Martino

La Certosa di San Martino rappresenta uno dei complessi monumentali più importanti di Napoli. Situata accanto al Castel Sant’Elmo, la Certosa è celebre e apprezzata non soltanto per la sua bellezza architettonica, ma anche per lo splendido panorama che sa regalare.

Storia e struttura architettonica della Certosa di San Martino

Gli architetti che iniziarono la costruzione della certosa furono i medesimi che lavoravano negli stessi anni al castello adiacente, il Castel Sant’Elmo. La Certosa fu inaugurata e consacrata nel 1368, sotto il regno della regina Giovanna d’Angiò, anche se i monaci certosini avevano preso possesso del monastero già dal 1337.

Oggi della primitiva soluzione architettonica rimangono solo pochi riferimenti all’interno del complesso religioso: sono riconoscibili alcune aperture con archetti in stile catalano che si trovano nell’ex refettorio, usate probabilmente come passavivande, venute alla luce in un recente restauro.

La Certosa di San Martino oggi

La Certosa di San Martino rappresenta insieme alla reale cappella del Tesoro di San Gennaro, uno dei più alti esempi di stile architettura barocca. Al suo interno le rifiniture sono ben conservate ed estremamente pregiate.

Una ulteriore peculiarità del complesso, inoltre, è rappresentata dai suoi splendidi dipinti di pittura napoletana del Seicento, nonché il suo antico cortile.

Dopo l’Unità d’Italia ha assunto il titolo di monumento nazionale e dal 1866 ospita il Museo nazionale di San Martino, nato con lo scopo di raccontare la storia artistica e culturale della città.

Oggi la Certosa costituisce un complesso museale tra i più importanti della Campania e apprezzato in tutta Italia.

Dal dicembre 2014, inoltre, il Ministero per i beni e le attività culturali gestisce Certosa e museo tramite il Polo museale della Campania, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.