Vista dei Faraglioni di Capri

Perché scegliere quando si possono vivere delle bellissime esperienze grazie a escursioni pensate ad hoc per poter fare tappa nei luoghi più suggestivi della tratta Positano-Capri?

Positano e le Isole li Galli

Noleggiando una barca si può facilmente fare il giro delle Isole Li Galli, tappa dal sapore suggestivo e dalle storie e leggende tutte particolari.

L’arcipelago è anche chiamato “isole delle sirene” e tale accostamento non è casuale: queste ultime rappresentano nella mitologia greca gli ostacoli e i pericoli alla navigazione ed è proprio in quel tratto di mare che le correnti portavano spesso le imbarcazioni a schiantarsi contro di esse, naufragando.

L’arcipelago è formato da 3 isole: “Gallo Lungo”, “La Rotonda” e “Dei Briganti”.

Tutte sono caratterizzate da una fitta vegetazione e panorami naturalistici davvero mozzafiato.

Tappa ai Faraglioni e Grotta Bianca e statua dello scugnizzo

I Faraglioni non hanno bisogno di presentazioni: sono 3 picchi rocciosi che si ergono dal mare (“Faraglione di Terra”, l’unico unito alla terraferma; “Faraglione di Mezzo” e “Faraglione di Fuori”) e rappresentano il panorama da cartolina forse più conosciuto al mondo, insieme a quello del Vesuvio.

Poter percorrere in barca il percorso che porta ai Faraglioni è probabilmente tra le escursioni di mare più intense che si possa vivere.

La Grotta bianca di Capri

Grotta Bianca è una tra le grotte di Capri, forse meno conosciuta della Grotta Azzurra, ma che merita assolutamente una tappa per la particolarità che la natura ha saputo creare con le sue stalagmiti.

Una tra queste, poi, è famosissima perché ha assunto le sembianze di una Madonna in preghiera.

La Statua dello Scugnizzo

La Statua dello Scugnizzo, invece, si trova all’ingresso di Marina Grande, una delle spiagge più grandi dell’isola.

Si può ammirarla al rientro dall’itinerario in barca, prima di attraccare definitivamente a Capri.

Come suggerisce il nome, si tratta di una statua che rappresenta uno scugnizzo, per la precisione, “scugnizzo Gennarino” ed è seduto su una sorta di scoglio adagiato su un promontorio roccioso. Gennarino viene anche chiamato “statua del benvenuto”.

Vuole la tradizione che saluti, soprattutto, le donne.